• Jesahel

Le Origini

Aggiornamento: 28 lug 2019


Lettura Genesi 1:1-25 i sei giorni della creazione


Genesi 1:1 il prologo biblico non è un trattato scientifico tuttavia ci da una spiegazione di CHI abbia compiuto l’atto creazionale e del COSA abbia fatto.

Il racconto si svolge con affermazioni che trovano una loro spiegazione nella frase successiva. È un continuo rincorrersi fra immagini panoramiche e flashback che ne spiegano i dettagli.

Nella narrazione spesso troviamo scritto che Dio “compie” una azione e subito dopo Dio “vede” che l’azione era buona. Ricordando che il termine “Dio” qui usato è Elohim con la traduzione di “I Dii” o Dio al plurale con un articolo al singolare (scritto alquanto curioso anche nella lingua originale), vediamo una meravigliosa collaborazione in cui Dio Padre, la Parola e lo Spirito Santo CREAVANO e GIOIVANO insieme. Perfetta unità nella trinità!


Proverbi 8:22-36

«Il Signore mi ebbe con sé al principio dei suoi atti, prima di fare alcuna delle sue opere piú antiche. Fui stabilita fin dall'eternità, dal principio, prima che la terra fosse. Fui generata quando non c'erano ancora abissi, quando ancora non c'erano sorgenti rigurgitanti d'acqua. Fui generata prima che i monti fossero fondati, prima che esistessero le colline, quand'egli ancora non aveva fatto né la terra né i campi né le prime zolle della terra coltivabile. Quand'egli disponeva i cieli io ero là; quando tracciava un circolo sulla superficie dell'abisso, quando condensava le nuvole in alto, quando rafforzava le fonti dell'abisso, quando assegnava al mare il suo limite perché le acque non oltrepassassero il loro confine, quando poneva le fondamenta della terra, io ero presso di lui come un artefice; ero sempre esuberante di gioia giorno dopo giorno, mi rallegravo in ogni tempo in sua presenza; mi rallegravo nella parte abitabile della sua terra, trovavo la mia gioia tra i figli degli uomini.


La “luce e le tenebre” nominate nei primi versi hanno secondo me una doppia chiave di lettura. Spirituale più che materialistica dovrebbe essere la sua interpretazione. Nei versetti successivi infatti si parla dei luminari e dei corpi celesti più che della rotazione terrestre che avrebbe dato vita al ciclo giornaliero. Queste “aggiunte” servivano per presiedere quali al giorno e quali alla notte, ma non erano esse stesse a determinarli.


Difficile mettere in fila azioni e tempistiche, anche se tutta l’opera creazionale viene poi divisa in sei giorni, scandita da sere e mattine.


Accenni sulle teorie delle origini. Il Big bang È una teoria secondo cui l’universo avrebbe avuto origine da un unico punto iniziale nel quale tutta la materia era concentrata. Una enorme esplosione sarebbe stata l’inizio della formazione di tutte le galassie. Chi la fa coincidere con il “Fiat lux”!


Oggi gli scienziati sono arrivati a pensare che addirittura ci siano stati più Big bang. Di sicuro c’è che studiando l’universo la scienza si trova davanti a misure, tempi e spazi incommensurabili, e avanza teorie e proposte che a molte volte sono cambiate nei secoli e altre volte vanno persino contro ai postulati stessi che si era posta a fondamento: o: ordine prodotto da un caos, “miracoli” prodotti da una estrema dilatazione temporale (evoluzione)...


Primo libro delle Cronache 16:29-34

«Date al Signore la gloria dovuta al suo nome, portategli offerte e venite in sua presenza. Prostratevi davanti al Signore vestiti di sacri ornamenti, tremate davanti a lui, abitanti di tutta la terra! Il mondo è stabile e non sarà smosso. Si rallegrino i cieli e gioisca la terra! Si dica fra le nazioni: «Il Signore regna. Risuoni il mare e quanto esso contiene; esulti la campagna e tutto quel che è in essa. Gli alberi delle foreste esultino davanti al Signore, poich'egli viene a giudicare la terra. Celebrate il Signore, perché egli è buono, perché la sua bontà dura per sempre.»


La Bibbia è la Parola di Dio e si spiega da se stessa avendo in se tutta la sapienza e la conoscenza del Creatore e non necessita quindi di prove esterne per accertarne la veridicità. Tuttavia come Gesù stesso nelle parabole prendeva esempi materiali indiscutibili per spiegare realtà spirituali anche se poi Lui si muoveva in maniera sovrannaturale, allo stesso modo possiamo avvalerci di alcune spiegazioni che la scienza umana ci offre.

Chiariamo che fede e scienza non sono, come vorrebbero farci credere due cose contrapposte, due realtà che non permettono una convivenza. Vi è fra il numero degli scienziati un importante numero di credenti e un numero più elevato di non credenti proprio come avviene nel resto dell’umanità.


Vi sono comunque tante affermazioni Bibliche che trovano conferma del loro veridicità in spiegazioni che solo ad oggi la scienza ha reso comprensibili e che quindi sono accertate o confermate. Per esempio la sfericità globo terrestre, la pangea, eclissi solare, DNA ecc.


Genesi 10:24-25

«Arpacsad generò Sela, e Sela generò Eber. A Eber nacquero due figli; il nome dell'uno fu Peleg (dal verbo “dividere”) perché ai suoi giorni la terra fu spartita; e il nome di suo fratello fu Ioctan.»



Vangelo di Giovanni 1:1-18

« In principio era il Logos

e il Logos era presso Dio

e Dio era il Logos

Questi era in principio presso Dio.


Tutto è venuto ad essere

per mezzo di Lui,

e senza di Lui

nulla è venuto ad essere

di ciò che esiste.


In Lui era la vita

e la vita era la luce degli uomini

e questa luce splende ancora nelle tenebre

poiché le tenebre non riuscirono ad offuscarla. »


Nel Cristianesimo il termine Logos compare all'inizio del Vangelo di Giovanni, dov'è coincidente con Dio creatore e poi storicamente incarnato in Cristo e quindi negli uomini venendo ad «abitare in mezzo a noi». La terminologia del Vangelo di Giovanni trova in seguito una conclusione nella definizione dei due dogmi, quello della trinità e dell'incarnazione di Dio, formulati poi nel Concilio di Nicea.


La Bibbia è la Parola di Dio scritta, Gesù è la Parola di Dio incarnata.


Il termine logos compare come etimo (vero,reale o forma più antica a cui far risalire...) di “logia” (parola, discorso, dottrina...). Questo diventa il suffisso di moltissime parole le quali indicano generalmente discipline e campi specifici di studio, come ad es. teologia, biologia, epistemologia, virologia, ecc.


In questo senso il termine può essere tradotto con "discorso razionale su..." o "ciò che si può dire di ragionevole su...". Per replicare i quattro esempi succitati, le discipline indicherebbero ciò che è riconosciuto come discorso ragionevole rispettivamente su Dio (teologia), il vivente (biologia), la conoscenza (epistemologia)e i virus (virologia).


Etimologicamente quindi, le discipline stanno per il totale delle affermazioni riconosciute come razionali (e quindi argomentabili secondo ragione) sul singolo campo studiato (specificato nel prefisso).



Il termine "logos" in ambito cristiano è reso in italiano come "Verbo", riprendendo con un calco il latino "verbum" o con "Parola".


Curiosità

Alcune traduzioni cinesi del Vangelo di Giovanni hanno definito il termine "logos" come "Tao"(letteralmente la Via o il Sentiero) spesso tradotto come il Principio, è uno dei principali concetti della filosofia cinese. È l'eterna, essenziale e fondamentale forza che scorre attraverso tutta la materia dell'Universo, vivente o meno.


Nel versetto 14: “la parola (Logos) è diventata carne” equivale a dire che la conoscenza assoluta è diventata personale e relazionale.


La vera conoscenza di Dio è ora disponibile a tutti per mezzo di Dio fatto carne, Gesù Cristo.


Efesini 1:3-10

«Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesú Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo. In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui, avendoci predestinati nel suo amore a essere adottati per mezzo di Gesú Cristo come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volontà, a lode della gloria della sua grazia, che ci ha concessa nel suo amato Figlio. In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia, facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo il disegno benevolo che aveva prestabilito dentro di sé, per realizzarlo quando i tempi fossero compiuti. Esso consiste nel raccogliere sotto un solo capo, in Cristo, tutte le cose: tanto quelle che sono nel cielo, quanto quelle che sono sulla terra.»


In Giovanni versetti 6-13, Gesù è la vera luce. Qui si torna al momento del “sia la luce” di Genesi. Forse il momento in cui Dio stesso ha preso una forma in Gesù Cristo? Forse quando stabiliì con Lui l’archetipo della sua futura creazione? Il momento in cui "Elohim" progettava il futuro e preparava la Croce? Chi può dirlo?


Giobbe 37:14, 16-24

«Porgi l'orecchio a questo, Giobbe; férmati e considera le meraviglie di Dio!

Conosci tu l'equilibrio delle nuvole, le meraviglie di colui la cui scienza è perfetta? Sai come mai i tuoi abiti sono caldi quando la terra si assopisce sotto il soffio dello scirocco? Puoi tu, come lui, distendere i cieli e farli solidi come uno specchio di metallo? Insegnaci tu che cosa dirgli! Nelle nostre tenebre, noi siamo senza parole. Gli si annunzierà forse che io voglio parlare? Ma chi mai può desiderare di essere inghiottito? Nessuno può fissare il sole che sfolgora nel cielo, quando c'è passato il vento a renderlo limpido. Dal settentrione viene l'oro; Dio è circondato da una maestà terribile; l'Onnipotente noi non lo possiamo scoprire. Egli è grande in forza, in equità, in perfetta giustizia; egli non opprime nessuno. Perciò gli uomini lo temono; egli non degna d'uno sguardo chi si crede saggio»


E=MxC^2 la formula scoperta da Einstein


La luce o meglio la velocità della luce (circa 300.000 m/s) è una costante che regola il rapporto tra massa ed energia dei corpi nell’universo. È impossibile andare più veloci di essa, è una velocità LIMITE.


Questo semplice schema di un esperimento svolto al CERN di Ginevra rivela che la massa totale delle particelle generatesi dallo scontro di due è maggiore della somma delle due particelle iniziali: fantastico!



Questo numero 299,792,458 m/s rappresenta una velocità ma la cosa interessante per noi è che essa è una energia che può “creare”. Una velocità, energia cinetica in questo caso, può cambiare il suo stato e trasformarsi in massa (materia)!


Gesù è la luce (energia) con la quale Dio ha creato l’universo!


Spiritualmente Gesù non è solo la luce creatrice ma lui è il nostro Sole della giustizia!


Malachia 4:2

«Ma per voi che avete timore del mio nome spunterà il sole della giustizia, la guarigione sarà nelle sue ali; voi uscirete e salterete, come vitelli fatti uscire dalla stalla.»

Il tema della luce permea tutto il Vangelo e le lettere di Giovanni fino ad avere il suo culmine nell’Apocalisse.


Vangelo secondo Giovanni 8:12

«Gesú parlò loro di nuovo, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».»


Apocalisse di Giovanni 22:5

«Non ci sarà piú notte; non avranno bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli.»

Colui che era col Padre prima che il mondo fosse è anche il Cristo della lettera ai Filippesi! Glorioso Dio, umile servo!


Lettera ai Filippesi 2:1-4, 6-11

«Se dunque v'è qualche incoraggiamento in Cristo, se vi è qualche conforto d'amore, se vi è qualche comunione di Spirito, se vi è qualche tenerezza di affetto e qualche compassione, rendete perfetta la mia gioia, avendo un medesimo pensare, un medesimo amore, essendo di un animo solo e di un unico sentimento. Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a sé stesso, cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri. Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesú, il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l'essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma svuotò sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò sé stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce. Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesú si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, e ogni lingua confessi che Gesú Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.»

Impariamo l’amore e l’umiltà del nostro Meraviglioso Signore, il Creatore dell’universo!

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